I protagonisti della tv a contatto con il pubblico
Contatto diretto, non quello di tutti i giorni mediato dal piccolo schermo. E non protagonisti
qualsiasi. Gente scelta, invece, perché in qualche modo, e rispettando anche il parere
di chi avrebbe qualcosa da eccepire qui e là, rappresentano qualcosa che nel sentire
comune appartiene al concetto di "bella tivù". Un’espressione che per questa piccola ma
grande rassegna di incontri viene usata in tutte le accezioni possibili: è gradita anche
quella ironica. Perché l’importante è parlarne, magari appassionandosi: e se anche i
principali protagonisti, per una sera, saranno disposti a farlo davanti al pubblico, sentendosi
molto più liberi che nei soliti contesti, allora il risultato sarà raggiunto.
Renzo Arbore e Fabio Fazio ci piace
immaginarli come maestro e allievo oppure,
semplicemente, come colui che è arrivato prima e l’altro che lo ha seguito: lo pensano
anche loro. Per quello che storicamente rappresenta il primo (ma occhio ai ritorni possibili,
oggi) e per quanto vale attualmente il secondo, non possiamo presentare niente di meglio
alla voce/trittico tv-intrattenimento-qualità. Enrico Mentana
è un asso dell’informazione televisiva, ha fondato dal nulla un telegiornale destinato a competere con i colossi
esistenti, poi ha rilanciato con l’appuntamento serale di Matrix una carriera che lo inquadra
tra i numeri uno. Che non sono molti, quelli veri intendiamo. È soprattutto un personaggio
che non si sottrae al confronto e che sa mettersi in discussione: un lato che forse non
viene dato per scontato dal pubblico, ma l’incontro in programma venerdì sarà la sede
ideale per verificarlo.
Vogliamo parlare anche di tv e sport, calcio soprattutto, come massima espressione
popolare del piccolo schermo: nessun avvenimento ormai compete in ascolti come le
grandi partite di calcio, niente come il calcio appassiona il numero più largo possibile di
spettatori. Mario Sconcerti è la prima firma televisiva di quella dirompente realtà che
è ormai Sky, ovvero il luogo dove si macina più calcio, più
sport – e anche tutto il resto.
Fabio Caressa è la voce più famosa dello
sport italiano: pur appartendendo alla
realtà della pay-tv ha saputo conquistarsi una riconoscibilità da grande tv
generalista grazie alle sue performances al microfono, soprattutto con la Nazionale
di calcio ai Mondiali.
Insomma, parliamo di tv. Così, senza prenderci troppo sul serio: ovvero nell’unico modo
conosciuto al mondo per produrre poi momenti appassionanti e anche di spessore. Lo
facciamo senza la pretesa di codificare alcunché, ma solo per il piacere di una serie di
incontri a cui personaggi di questo calibro hanno aderito cogliendo lo spirito esatto che
abbiamo voluto proporre. E attenzione agli appuntamenti del pomeriggio, in cui abbiamo
cercato di "spacchettare2 la questione televisiva oggi: parleremo di tv e giovani con
Federico Taddia, di tv e nuove tecnologie con
Andrea Soldani, di tv e ambiente, nel
senso più ampio possibile, con Mario Tozzi.
Non diremo niente di definitivo (almeno lo promettiamo), ma una assicurazione ci sentiamo di
darla: sarà divertente e appassionante. Certo, non come guardare la tv.
Speriamo di più.